I punti “Shu Antichi” in Agopuntura

Nella Medicina Cinese, approssimativamente i primi cinque (o gli ultimi cinque) agopunti che si trovano lungo un meridiano energetico sono detti “shu antichi” ed hanno una particolare caratteristica. Per analogia, il meridiano energetico viene visto come un fiume (un canale del qi) e allora questi punti rappresentano delle stazioni in cui questo canale si accresce e modifica la sua portata e azione. I punti shu si collocano tutti alle estremità dei meridiani, fra le dita e i gomiti (o ginocchia, per i meridiani del piede).

Nella punta delle dita il Qi cambia di polarità (da yin a yang o viceversa). A causa di questa instabilità, in tali punti il meridiano è più superficiale e l’azione che svolgono è particolarmente dinamica (il qi è facilmente influenzabile in questi punti).

  1. Il primo punto è detto “Ting”, pozzo, e si trova all’estremità delle dita. E’ il punto più superficiale e dove si ha maggiore rapidità di azione, si usa per i casi acuti o addirittua di emergenza  (convulsioni, emorragie, perdita di coscienza). Essendo i più “esterni” si trattano anche per espellere rapidamente un patogeno esterno.
  2. Punto “Ying”, fonte. Questo secondo punto corrisponde al Fuoco nei meridiani yin e all’Acqua nei merdiani yang, evidenziando come il “cambio di polartà” non sia ancora completo (riemerge qui la caratteristica del meridiano precedente che ha polarità opposta). I punti “fonte” si usano soprattutto per “purificare il calore” (infiammazioni, stati febbrili ecc..).
  3. Punto “Shu”, ruscello. Qui il canale comincia a scorrere più in profondità veicolando eventualmente i patogeni all’interno del canale. Tali punti si trattano per le Sindromi Ostruttive Dolorose dei meridiani (dolori reumatici, artriti) specie se causati da Umidità.
  4. Puno “Jing”, fiume. Qui il flusso si fa ampio e profondo; i patogeni sono trasprtati più in profondità, verso tendini, ossa ecc..  Questi punti (soprattutto sui canali yin) servono per  trattare tosse, asma e patologie respiratorie.
  5. Punto “He”, mare. L’energia qi entra in profondità, il suo moto è lento, stabile, e si unisce alla circolazione generale del corpo. Questi punti – che si trovano su gomiti e ginocchia – specie nei meridiani yang- servono ad eliminare l’Umidità-Calore dai Visceri (soprattutto disturbi di stomaco e di intestino).

Diapositiva1

 

La tradizione attesta anche altri possibili usi. Come accennavo, ad ogni “shu antico” è associato uno dei cinque elementi:

Legno-Fuoco-Terra-Metallo-Acqua, nei canali Yin

Metallo-Acqua-Legno-Fuoco-Terra, nei canali Yang.

Conoscendo le leggi di controllo e inibizione dei Cinque elementi si può agire per controllare l’Organo corrispondente al Meridiano.

Si può anche considerare che ogni punto possa espellere il patogeno corrispondente al proprio elemento: Vento (per il Legno), Calore (per il Fuoco), Umidità (per la Terra),Secchezza (Metallo), Freddo (Acqua).  Ugualmente vi sono relazioni tra gli elementi e le stagioni: così questi punti possono essere impiegati per la prevenzione dei mali di stagione (influenze, allergie, colpi di calore).

Aggiungo una precisazione. Ho detto che, come regola “generale”, esemplificativa e in prima approssimazione, si può dire che gli shu antichi corrispondono ai primi cinque punti. Si tratta di una semplificazione teorica e mai verificata in pieno (senza descrivere il percorso dei singoli meridiani basta ricordare che spesso il punto mare, trovandosi sulla piega gomito o del ginocchio, è spesso distanziato dagli altri shu dai quali è separato a altri punti). Non vi è perfetta corrispondenza tra i punti shu e i primi cinque punti del meridiano: a titolo d’esempio sul meridiano del Cuore il quarto punto partendo dalle dita, cioè HT6, non è punto shu, e nemmeno il successivo, HT5. Troveremo il punto fiume in HT4.

Inoltre ai punti shu antichi si sovrappongono i punti yuan. I punti “yuan” sono quelli in cui lo Yuan Qi (il Qi ancestrale o innato) sgorga nel meridiano. Ora, nei meridiani yin il punto yuan è il terzo punto del meridiano, e quindi il punto “ruscello” e il punto yuan coincidono.
Se prendiamo invece i meridiani yang, il quarto sul meridiano è solo punto yuan; così il punto fiume e mare seguiranno più a valle, oltre il quarto punto.
In generale, che si tratti di meridiani yin o yang, possiamo dire dopo il terzo punto non vi è più una stretta e regolare assegnazione dei punti shu; su ogni meridiano i punti “fiume” si individueranno caso per caso.

Nei punti shu antichi è particolarmente espresso il rapporto analogico fra meridiani ( cioè correnti energetiche del corpo) e fiumi di un paesaggio interno umano che però visto in chiave cosmica e analogica rispetto al mondo esterno. Questo tipo di rappresentazione analogica è una chiave importante nel taoismo e questo genere di immagini ricorrono spesso nei testi d’ alchimia interna taoista (nei dan), a metà strada fra applicazioni mediche (o di autoguarigione come nel qi gong) ed altre che possiamo definire evolutive su un fondo esoterico, finalità che spesso i testi taoisti riassumo nell’espressione “coltivazione della vita”.

 

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