Onde cerebrali e stati di coscienza

L’attività elettrica dei neuroni del nostro cervello ha un andamento coerente ondulatorio, cioè un elettroencefalogramma la registra con un determinato andamento, frequenza ed ampiezza che è funzione dello “stato di coscienza” del soggetto, e il grafico è appunto un’onda.

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Le onde cerebrali sono così classificate:

  • Beta – Frequenze oltre i 14 Hz. Normalmente fino ai 21Hz si mantiene uno stato di stabilità psicofisica…ma la vibrazione può spingersi fino anche ai 70Hz/s 8 (in casi di eccitazione, rabbia ecc..).  Lo stato Beta è associato con il livello esterno di coscienza, lo stato di veglia, associato al mondo fisico ed alla percezione di spazio e tempo, attraverso l’utilizzo dei cinque sensi. Determina la nostra capacità di sopravvivenza immediata nel mondo fisico.
  • Alfa – Frequenze tra 7 e 14 Hz. In genere è stabile intorno ai 10 Hz . Lo stato Alfa è associato al livello interno di coscienza più superficiale, lo stato delle immagini di pre-sonno (ipnagogia). Il raggiungimento cosciente (frutto di un certo addestramento)  di questo stato semi-ipnotico, in cui invece normalmente si scivola inconsapevoli, è di grande utilità pratica. Lo stato alfa è importantissimo perchè ci permette il pensiero intuitivo, la creatività, la programmazione mentale e lo sviluppo delle facoltà psichiche (ESP). Non  a caso esso è stato al centro degli studi di parapsicologia sperimentale (spesso usati anche dai servizi segreti) per l’addestramento delle “psico-spie”. In particolare la psico-estesia e il remote viewing sono le facoltà più facilemtne accessibili da questo stato. La tecnica del “Silva Mind Control” (elaborata intorno agli anni ’50 dall’autodidatta Josè Silva) si basa principalmente su tecniche legate al livello alfa. Usare le tecniche del Metodo Silva permette di raggiungere lo stato alfa con relativa facilità. La cosa  ha notevole utilità pratica in quanto il terapeuta può aiutare la persona  a raggiungere questo stato e ad attuare delle operazioni di auto-guarigione (programmazione in alfa), di grande aiuto in molte situazioni patologiche anche fisiche. Recentemente questa prassi è stata introdotta nella “psicodinamica” nella PNL (programmazione neuro-linguistica).
  • Theta – Frequenze tra 4 e 7 Hz. Lo stato Theta è associato al più profondo stato interiore di coscienza, che si raggiunge dormendo o  eccezionalmente – in modo conscio e consapevole-  in stati di particolare assorbimento meditativo (si tratta però di grandi ed avanzati yogi ). E’ la frequenza degli stati di sonno REM, in cui si hanno i sogni.
  • Delta – Frequenze tra 0,5 e 4 Hz. Lo stato Delta è associato all’incoscienza, al sonno profondo ed all’ “assenza” (apparente) di attività mentale.

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Normalmente, “lavorare” con frequenze più profonde delle alfa trascende le facoltà ordinarie e ha più attinenza con ambiti della meditazione o con stati non più umani, avendo relazione con discipline spirituali, ascetiche o iniziatiche.

Lo stato alfa può invece essere impiegato per sviluppare capacità psichiche o per raggiungere scopi terapeutici.

 

Da notare che i quattro gruppi di onde cerebrali della neurologia moderna, corrispondono quasi esattamente ai quattro livelli di coscienza dello Yoga classico di Patanjali:

  1. Vaiŝvânara  – veglia.
  2. Taijasa –  zona delle immagine ipnagogiche e dei sogni.
  3. Prajña  – sonno profondo, “coscienza senza forma”.
  4. Turiya – stato di asssoluta trascendenza, di cui qui non ha senso trattare.

 

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