Tripartizione della fisiologia in Medicina Antroposofica

Secondo il pensiero medico di R. Steiner le tre forze animiche del Pensare del Sentire e del Volere si proiettano nel corpo fisico rispettivamente su tre sistemi fisiologici:

  1.  sistema neuro-sensoriale (Pensare –  sistema nervoso centrale).
  2.  sistema ritmico (sistema respiratorio e sistema cardiocircolatorio –  area del torace) che sta a fondamento del Sentire.
  3.  sistema del ricambio e delle membra (principalmente ricambio energetico e apparato locomotore – arti e addome), che corrisponde alla sfera del Volere.

microcosm_fluddLa sfera animico-psichica si proietta così non solo sul sistema nervoso ma su tutto l’organismo fisico, nei sistemi organici, nei tessuti e nelle cellule.

Vi è una forte polarità fra il sistema neuronale che riflette l’attività dell’Io e del Corpo Astrale, ed il polo inferiore, delle forze metaboliche e del ricambio (che esprimono la funzionalità del Corpo eterico-fisico). Infatti l’Anima e lo Spirito possono inserirsi nella realtà individuale dell’uomo solo se riescono a “farsi posto” nell’organizzazione corporea. Lo spirito si manifesta nell’essere umano non sulla base dei processi metabolici costruttivi, ma sulla base dei processi distruttivi (che cioè agiscono sulla “configurazione” più che sull’ “espansione” corporea, limitando quest’ultima)

Nell’uomo l’azione dello spirito può avvenire solo a scapito della funzionalità e dell’attività della sostanza corporea.  Questa legge è la ragione occulta del meccansimo del sonno: solo spegnendo la coscienza di veglia, l’organismo umano può rigenerarsi dalla distruzione diurna delle sue forze.

Così il polo neurosensoriale o “della coscienza” agisce in maniera catabolica sul corpo fisico (vedasi ad es. in omeopatia il tipo Phosphorus). Inoltre la forza che in esso agisce, nel tempo procura sclerosi, mineralizzazione e riduzione della “vitalità”. Non è un caso che le cellule del sistema nervoso sono le uniche che non si rigenerano: è il prezzo da pagare per il manifestarsi della coscienza.

Altra conferma di questa legge si ha nel mondo vegetale: a fronte di un’attività di espansione e di rigenerazione quasi illimitata, nelle piante non siamo più di fronte ad una coscienza autonoma. Negli animali superiori e nell’uomo si evidenzia invece una sempre minor capacità di rigenerazione corporea, in ragione della scala evolutiva.Tra i due poli, superiore e inferiore, il centro del “sentire” svolge una funzione equilibratrice.

La salute, nell’essere umano è data dal giusto equilibrio “dinamico”, fra le due forze polari della distruzione (catabolismo) e della vitalità (anabolismo).

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Ad esempio, se i processi di crescita e di rigenerazione (sistema del ricambio) non vengono sufficientemente tenuti a freno dai processi coscienziali e distruttivi,  si può avere un eccesso di forze costruttive ed espansive, ma correlate ad una riduzione della soglia della coscienza, fino alla perdita di coscienza stessa.E’ quanto avviene nei processi infiammatori, specie in quelli con febbre alta, dove si assiste a un’imponente accelerazione dei processi del ricambio nel tentativo di processare o “elaborare” una forza estranea all’organismo (es. infezione).

Al contrario L’eccesso delle forze proprie del sistema neuro-sensoriale può generare le malattie degenerative: le malattie fredde, che portano al prevalere “della forma” sulla sostanza, alla sclerosi o a processi di mineralizzazione. E’ quanto avviene nelle malattie degenerative articolari, nelle varie patologie sclerotiche. Queste sono più frequenti in età senile quando i processi metabolici sono al mimino e queste forze tendono a trasformarsi in quelle del polo superiore.

Per contro in questi tipi di malattie si può osservare un innalzamento doloroso dello stato di coscienza…. come si legge nell’Ecclesiaste (1,18) : “qui auget scientiam auget et dolorem”.

La salute, tuttavia, non consiste nell’assenza di processi e forze distruttive (il che ridurrebbe l’uomo ad un vegetale privo di coscienza e dunque lontano dal suo “sano” essere uomo), ma dal mantenimento di uno stato di equilibrio dinamico tra forze distruttive ed espansive.  Tuttavia poiché si tratta di un equilibrio dinamico (cioè sottoposto all’evoluzione dell’età e del tempo) le possibilità della malattia sono intrinseche alla condizione dell’essere umano.

Bibliografia

R. Steiner, Elementi Fondamentali per un Ampliamento dell’Arte Medica, ed. Antroposofica.

V.Bott, Medicina Antroposofica, Nuova Ipsa edizioni.

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