L’Individuo vegetale nella botanica occulta

563730_222676504573287_508194214_nGli “esseri” appartenenti al regno vegetale (così come per gli altri regni della Natura) sul nostro piano fisico si manifestano come piante separate, diversi individui di una stessa specie. In realtà questi vari appartenenti a una stessa specie sono semplici manifestazioni di uno stesso Individuo vegetale, l’ “Archetipo” di quella specie. Questa “Intelligenza”, a differenza di quella di ciascun essere umano, non si incarna su questo piano; è come dire che quella Individualità non scende su questo piano e non manifesta qui il proprio stato cosciente. Secondo una certa nomenclatura dei piani sottili, l’essere cosciente delle piante corrisponde e si incarna al livello del piano mentale (specie nelle nomenclature teosofiche) o, in altri sistemi (antroposofia), all’astrale superiore.
In una scala gerarchica, si può dire anche che:

  • l’essere individuale umano (e il suo principio cosciente) si incarna sul piano fisico,
  • quello animale nel piano astrale
  • quello vegetale sul mentale inferiore
  • quello minerale evolutivamente più distante da noi, sul mentale superiore.

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In ognuno dei “regni” della Natura, agiscono quindi forze di ordine diverso, e tutti gli esseri che vi corrispondono seguono ciascuno una specifica linea evolutiva. Il fatto che nel regno vegetale agiscono esseri assai distanti dalla nostra evoluzione e dal nostro piano di incarnazione, si può notare che a differenza dell’Uomo e dell’Animale, gli esseri vegetali non possono spostare la loro dislocazione spaziale a volontà. Inoltre sia l’animale che l’umano nascono con tutti gli organi già formati. Nel vegetale invece la differenziazione alla nascita e alla proliferazione…

In ogni Individuo vegetale si manifesta un determinato tipo di “Intelligenza Naturale”. Questa Intelligenza vegetale si concretizza nel modo di agire di una determinata specie, nel suo modo di relazionarsi col terreno, con altre piante, di difendersi dai parassiti, secondo modalità che nella botanica occulta e tradizionale (di orientamento ermetico o paracelsiaco) sono dette segnature. Queste “segnature” possono essere classificate secondo criteri, zodiacali, planetari, umorali (caldo, freddo, secco ecc..secondo la medicina ippocratica) o di altra natura, ad esempio “morfologica”, come accade nei “fiori di Bach”.

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Come già detto, dunque, tutti gli esemplari di una data specie sono espressioni di un determinato Individuo vegetale e portatori di quel tipo di intelligenza che vive e si incarna attraverso le energie degli Esseri Elementari che contribuiscono all’edificazione di quella pianta. Queste energie, che operano in accordo con quella intelligenza naturale, possono essere in vario grado “estratte” con procedimenti sottili, uno dei quali è la trasformazione spagyrica, ed impiegate in chiave curativa, omeo-fisiologica, per integrare le stesse forze carenti o sbilanciate nell’organismo umano.

 

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Le preparazioni secondo il Magistero spagyrico hanno lo scopo specifico di estrarre i vari componenti non solo fisici ma anche energetici dei vegetali (o minerali o animali) e, in una certa misura, anche il principio Spirituale o Individuo di questi esseri, purificarli separatamente e ricongiungerli, esaltandoli ad un più alto livello evolutivo. Non diversamente opera sul minerale l’operazione spagyrico-alchemica con finalità terapeutica e spagyrica. Le operazioni sul “minerale” o sul metallo possono tuttavia avere portata ben maggiore. Sul minerale agiscono infatti forze ancora più “distanti” da noi.

Suggerimenti bibliografici:

– Il Conte di Gabalis, ovvero conversazioni sulle Scienze segrete (1670), Montfaucon de Villars, ed. Phoenix, Genova 1985.

– De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris et coeteris spiritibus, Paracelso – pubblicato in “Scritti alchemici e magici“, ed. Phoenix, Genova 1991, pagg. 17-32.

– Le Entità spirituali nei corpi celesti e nei regni della natura, R. Steiner, Editrice Antroposofica.

– Le piante medicinali per la cura delle malattie (cfr. vol. n. 1), W. Pelikan, Natura e Cultura Edizioni.

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