Melotesie e terapia

La spagyria, la cristalloterapia e altre metodiche di cura basate sulla Tradizione hanno il loro cardine in un sistema di fisiologia occulta su base astrologica, che attribuisce parti del corpo a regioni anatomiche ed organi, mentre un altro tipo di corrispondenza, più recente, correla i pianeti alle ghiandole endocrineuomo_zodiacale_20101002_1234325387
Ovviamente in parte questi ordini di corrispondenze si sostengono reciprocamente dato che le funzioni di un pianeta si rispecchiano con una certa facilità anche negli organi che corrispondono ai suoi domicili.  In questa dottrina tradizionale le corrisponde dei segni prendono il nome tecnico di melotesie

L’enunciazione è piuttosto semplice e generalmente non vi sono che pochissime  discordanze fra gli autori moderni e le autorità della materia:

  • Ariete – parte alta del capo, la bocca, il palato, gli occhi e la vista, il sangue e l’emopoiesi (è domicilio di Marte).
  • Toro – la gola, la lingua, il labbro inferiore, la laringe, la trachea, le corde vocali.
  • Gemelli – le braccia, i polmoni, i bronchi, la parte superiore del torace,  più modernamente possiamo aggiungervi anche il sistema nervoso periferico, la cui funzione rispecchia adeguatamente un domicilio mercuriale.
  • Cancro – lo stomaco e il duodeno, i seni, la parte inferiore dei polmoni,  ma anche il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) ben corrispondono al domicilio della Luna.
  • Leone – il cuore e la circolazione arteriosa, le vertebre dorsali; in parte anche la vista poiché il Sole, di cui Leone è domicilio, si esalta in Ariete (gli occhi).
  • Vergine -l’intestino, il peritoneo, i vasi linfatici dell’addome, le placche di Peyer. L’intestino tenue soprattutto seleziona il nutrimento dallo scarto: la funzione mercuriale di discernere, di separare il vero dal falso, in cui -come diceva Paracelso- consiste tutto il lavoro alchemico. Anche in Medicina Tradizionale Cinese, lo psichismo che corrisponde all’intestino tenue è quella della discriminazione.
  • Bilancia – i reni, ed alcune funzioni delle ghiandole surrenali (corticali), il controllo idrosalino, la sezione lombare della colonna.
  • Scorpione – gli organi genitali femminili (e l’uretra in entrambi i sessi), l’ano, il retto, gli organi di escrezione in generale.
  • Sagittario – l’organo genitale maschile,il fegato, la vescica biliare, l’osso sacro, i femori.
  • Capricorno – lo scheletro, gli annessi cutanei, il tessuto connettivo, i denti, le ginocchia, la cistifellea, la milza.
  • Aquario – il pancreas, l’epifisi (Saturno), le tibie, il sistema linfatico e la circolazione linfatica generale, la microcircolazione capillare periferica, la circolazione venosa.
  • Pesci – il sistema neurovegetativo, i piedi. Alcuni autori recenti, in base alle corrispondenze con i dodici meridiani della Medicina cinese, vi fanno corrispondere l’intestino crasso. Questa relazione specifica però non è attestata nella tradizione occidentale.

Una spiegazione di questo sistema tradizionale – molto antico e comune in tutte le culture- viene fornita in seno alla mistica ebraica: la tradizione cabalistica esplicita le corrispondenze facendo la proiezione del cerchio zodiacale sul corpo in formazione in posizione fetale, che non è in stazione eretta ma circolare, ripiegato su di sé. Forse è possibile che le dottrine cabalistiche derivino questo schema dal modo egizio di raffigurare la dea Nut, il Cielo notturno, che con la postura del suo corpo sembra quasi avvolgersi sulla terra. vivan-denon4

Vediamo come venivano impiegate, ad esempio le gemme, le pietre, i coralli, ed altre sostanze minerali secondo tali segnature, sia come tali, ad esempio sotto forma di monili da indossare e tenere su determinate aree del corpo, sia come “preparati” classici o spagyrici, ad esempio le perle, che potevano essere sciolte in vino ed acido acetico e, così solubilizzate, assunte.

I lapidari medievali e rinascimentali (famosi ad esempio quello di Santa Ildegarda o di Alfonso X di Castiglia) abbondavano di indicazione per l’uso dei cristalli, delle pietre e dei metalli (sia pur con le riserve che i metalli generalmente in molte se non tutte le culture tradizionali erano visti come “impuri” e piuttosto problematici) con una tale ricchezza da stare alla pari con i moderni scritti di cristalloterapia, con la differenza che spesso, quelli moderni riportano – non sempre per fortuna – elementi non desunti da una trasmissione diretta, da una tradizione vivente, ma da apporti unilaterali di autori moderni o almeno da ri-elaborazioni recenti. D’altra parte non possiamo sminuire conoscenze più “recenti” derivate dall’esperienza concreta, dalla pratica diretta, dalle osservazioni radioestesiche degli operatori odierni.

Specie a livello di moda, molto “new age” e poco raffinata, di certo non da “addetti del settore”, si nota che spesso è in voga la ricerca della gemma o delle pietre del segno personale di nascita. In realtà non era questo il modo tradizionale di usare i minerali e i cristalli in funzione astrologica. Tale uso “talismanico” della pietra per la quale c’è maggiore simpatia di segno non è se non un qualcosa che assomiglia più ad un gioco di società o a un vezzo o una curiosità moderna. Anzi diremmo che – in sede terapeutica – non ha alcun senso indossare una pietra del proprio segno, a meno che non vi sia una debilità particolare del proprio Sole di nascita, un suo cattivo aspetto con il signore del segno, oppure un transito negativo etc…

Per capire quale fosse la reale modalità di impiego basta rifarsi all’insegnamento di Paracelso per cui l’astro è guarito dall’astro.  La strategia d’azione è omeo-fisiologica. Le pietre (come anche le erbe) devono andare a bilanciare e rinforzare i settori carenti del proprio cielo natale.
zodiac-anatomy Ad esempio si impiega una gemma (indossandola, portandola incastonata in un monile etc.) del Segno, o dei Segni,  che siano in debilità, sia per la presenza di transiti negativi, sia per il cattivo aspetto dei rispettivi Governatori.  Supponiamo ad esempio che una persona nel suo tema natale abbia Marte in Vergine (predisposizione a patologie infiammatorie intestinali) e che Mercurio, Governatore della Vergine, si trovi in Toro o Bilancia, dove Marte è rispettivamente in caduta o in esilio; questa posizione di Mercurio accentua la patologia propiziata da Marte (se fosse stato invece in Ariete avrebbe reso nullo l’effetto di Marte per “scambio di dignità” ). Il settore della Vergine è dunque un settore debilitato, e la persona dovrebbe compensare questa sua predisposizione di nascita con una pietra del segno (es. citrino,  zaffiro giallo).

Supponiamo che una persona abbia Venere che formi un qualche aspetto con Saturno,  cosa abbastanza sfavorevole per Venere dato l’effetto malefico di Saturno (in ogni caso), accentuato ancor più se l’aspetto è negativo ( es. possibile sterilità); se poi Venere si trovasse anche in un segno di esilio o caduta (es. Scorpione o Ariete) sarebbe lesa in modo particolare. La lesione del pianeta dovrebbe essere compensata con pietre di segnature venusina ad esempio il classico smeraldo.

Si fa notare quindi che esiste per le pietre, così come per le piante, un doppio ordine di segnatura: uno zodiacale (riferito ai segni) ed uno planetario.

Le corrispondenze dei segni sono molte, e dato il grande numero di gemme disponibili (aumentate nel tempo con l’accrescersi delle conoscenze della mineralogia) spesso fra i vari autori si osservano differenti indicazioni. Ne riportiamo giusto alcune, quelle che ci sembrano più verosimili e accreditate, ma sempre con un certo beneficio di inventario. Come per le piante, anche qui ogni pietra può avere più segnature:

  • Ariete:  opale di fuoco, rubino, rodocrosite, corniola rossa, granato, diamante.
  • Toro:    crisocolla, corniola arancione, quarzo rosa, rodonite.
  • Gemelli: quarzo citrino, topazio oro, ambra, occhio di tigre, turchese, acquamarina.
  • Cancro: pietra di luna, opale bianco, perla,  labradorite, avventurina.
  • Leone: ambra, quarzo rutilato, quarzo citrino, topazio oro, rubino, occhio di tigre.
  • Vergine: zaffiro giallo, ametista, giada, corniola rossa, amazzonite, azzurrite.
  • Bilancia: giada, crisoprasio, calcedonio, quarzo rosa, rubellite, pietra lunare.
  • Scorpione: granato, ossidiana, ematite, diaspro, rubino, fluorite.
  • Sagittario: zaffiro blu, lapislazzuli, sodalite, calcedonio, peridoto, sugilite, turchese.
  • Capricorno: onice, diamante, quarzo tormalinato, tormalina nera e verde, malachite.
  • Aquario: opale nero, zircone, zaffiro bianco, onice.
  • Pesci: ametista, acquamarina, kunzite, opale bianco, giada.

Le segnature planetarie sovente sono riportate come:

  • Mercurio:  quarzo ialino (cristallo di rocca)
  • Venere: smeraldo (la Pietra di Lucifero-Venere, con cui la leggenda vuole fosse costruito il Graal)
  • Marte: rubino
  • Luna: zaffiro blu
  • Giove: topazio
  • Saturno: granato.

Tale indicazione per i pianeti è tradizionale e molto antica, risale a Basilio Valentino dal Trattato Chymico-filosofico delle Cose Naturali e Soprannaturali, dei metalli e dei minerali. In Basilio Valentino non viene fornita la corrispondenza del sole ma potremmo far corrispondervi la eliolite, diversi quarzi gialli, la corniola arancione, l’ambra. Altre corrispondenze sono ugualmente attestate e tradizionali: la pietra lunare e la perla per la luna, ed il corallo per Marte.

Significativamente la tradizione astrologica indiana (Jyotish) e l’ayurveda propongono una differente corrispondenza:

  1. Sole: rubino
  2. Luna: perla
  3. Marte: corallo
  4. Mercurio: smeraldo
  5. Giove: zaffiro
  6. Venere: diamante
  7. Saturno: zaffiro blu
  8. Rahu: essonite, la gemma sanscrita gomed
  9. Kethu : occhio di gatto

Rahu e Kethu sono i nodi lunari e, per l’astrologia indiana, sono assimilati a pianeti.

Fabricius-Valentine-208Ritengo che tali “sistematiche” divergenze sulle corrispondenze planetarie potrebbero anche essere messe in relazione con il fatto che l’astrologia indiana pur essendo, per molti aspetti, simile a quella mediterranea ha un differente “orientamento”: siderale, anziché tropicale. Non sappiamo se questo dato possa fondare tali differenti sistemi sinottici ma spesso ho potuto osservare che differenti scuole astrologiche danno spesso luogo a differenti applicazioni mediche. Del resto anche nella numerologia osserviamo che esistono almeno due modelli di riferimento più diffusi (ad es. il 5 come numero mercuriale anziché marziale, a seconda delle “autorità” di riferimento, e così via tutti gli altri). Ci sono forse delle motivazioni oscure e profonde per queste divergenze, forse non del tutto comprese. Ritengo possibile che ad un certo punto dell’evoluzione ciclica una nuova “qualità” possa essere emersa ed aver cambiato il ruolo gerarchico degli archetipi planetari o modificato la qualità della loro azione.

Questo esula per ora, dai limiti di questa trattazione.

 

 

 

 

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3 Comments Add yours

  1. Elixam ha detto:

    Grandioso!

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