Le Case in astrologia medica

daniel reiielLe “case” in astrologia sono delle entità astratte ma astronomicamente indiscutibili e rappresentano dei “settori di cielo”, fissi, individuati essenzialmente dai punti cardinali: la proiezione dell’asse zenith-nadir ( medium coeliimum coeli) sull’eclittica e l’asse ascendente-discendente (dove l’eclittica interseca l’orizzonte, l’est e l’ovest), come indicato in figura 1.
Lungo i dodici campi di questa “griglia circolare” scorre lo zodiaco nel suo moto apparente intorno alla terra. Ogni due ore un nuovo segno sorge all’ascendente (I casa) per poi scorrere in senso orario ed attraversare tutti gli altri campi.

 

La prima codificazione di questo sistema risale a Tolomeo. Vi sono vari metodi per calcolare le case e fissare la domificazione, a seconda delle autorità, Placido, Regiomontano, Bachmann, Campano; in questi sistemi solitamente le case occupano lo stesso numero di gradi solo all’equatore e diventano più ineguali salendo verso i poli, a meno che non si usi il sistema delle case “uguali” (30° per ogni casa), il più antico, quello risalente allo stesso Tolomeo, che forse ha anche il vantaggio di aderire al vero senso “simbolico archetipico” del discorso astrologico, senza scadere in algoritmi estremamente complessi ed artificiosi.   Le case sono poste anche in relazione analogica con i segni, per cui la I casa corrisponde per relazione analogica al primo segno (l’Ariete), la II al Toro e così via. In questo caso il segno corrispondente alla casa è detto cosignificante.

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Figura 1

Le case rappresentano i “settori” generali dell’esistenza. La cuspide della I casa è detta ascendente, corrisponde al sorgere del Sole del giorno di nascita, è uno degli elementi più importanti del tema, e di notevole interesse medico. La cuspide della IV è l’Imo Cielo, la VII il Discendente, la X il Medio Cielo, il punto più alto del corso della volta celeste.

Le case poste al di sotto dell’orizzonte sono il settore “notturno del Cielo” (I-VI). Una prevalenza di pianeti in quest’area indica predisposizione all’introversione. La parte diurna del Cielo (VII-XII) predispone all’estroversione. Il settore orientale  (X-III) predispone all’azione; quello occidentale (IV-IX) alla passività.

Sono dette angolari le case citate prima, quelle dell’ascendente, discendente, medio cielo etc. (I, IV, VII, X); sono le più importanti, sono “forti” e rappresentano attività ed autorità. Per analogia corrispondono ai segni cardinali. I pianeti che occupano queste case hanno una particolare influenza – sia in positivo che in negativo. Le case II, V, VIII, XI, sono succedenti, e corrispondono per analogia ai segni fissi. Hanno a che fare con aspetti più materiali dell’esistenza. Le case III, VI, IX, XII sono dette cadenti, sono in analogia coi segni mobili, indicano aspetti mobili, instabili e di cambiamento. Sono case deboli.

 

Sommariamente le case nel loro nome tradizionale e nel loro valore indicano:

  I casa: Vita. Casa forte, angolare (poi spiegheremo cosa vuol dire), del cielo orientale. Indica l’impressione che diamo al mondo e, sul piano medico: l’eredità biologica, la costituzione, la morfologia, l’aspetto fisico. È essenziale osservare che uno dei due Luminari o il pianeta maestro dell’Ascendente o un pianeta importante non formi aspetti sfavorevoli con il punto Ascendente.

  II casa: Lucrum. Casa debole, succedente, riguarda i guadagni, la fortuna e i beni materiali; non ha significato medico.

  III casa: Fratres. Casa molto debole, cadente. Relazioni società, piccoli viaggi, i vicini, soprattutto fratelli e sorelle. Comprende anche gli studi e gli interessi intellettuali. Non ha significato medico.

  IV casa: Genitores. Casa del cielo occidentale, forte, angolare. Il focolare domestico, i familiari e i genitori. Il padre in un tema maschile o la madre in un tema femminile. L’eredità paterna.

  V casa: Filii. Casa succedente, debole. Relazioni affettive, piaceri amorosi, giochi. Soprattutto figli e discendenza.  Dal punto di vista medico ha interesse solo per ciò che riguarda la fertilità, la fecondazione, il concepimento e la discendenza (anche le tendenze e le disposizioni patologiche che possono essere passate agli eredi).

  VI casa: Valetudo. Casa cadente e assai debole. Obblighi e responsabilità. Dal punto vista medico: la salute in generale, le tendenze patologiche, le malattie acute, igiene, alimentazione. Una delle case più significative dal punto di vista medico.

  VII casa: Uxor. Casa occidentale, angolare, forte. Il matrimonio e il coniuge. I contratti, i processi, le associazioni. In generale può riferirsi al periodo fra i 50 e i 65 anni.

 VIII casa: Mors. Casa occidentale, succedente, debole. La fine della vita, l’eredità. Le cause e i processi di morte. Dato il suo significato ha un notevole interesse per l’astrologia medica.

  IX casa: Peregrinationes. Casa cadente, molto debole. Idee ed aspirazioni, le visioni filosofiche, religiose, la ricerca scientifica, le relazioni con il mondo esterno, in generale i “viaggi e le esplorazioni” sia in senso fisico che metaforico. Non ha significato medico.

  X casa: Regnum, honores. Casa orientale, angolare, molto forte. Rappresenta gli onori, i successi e i traguardi sociali e professionali,  la gloria e il potere. Il genitore di sesso opposto, e l’eredità materna. Come età individua “il mezzo del cammin di nostra vita”. Dal punto di vista medico dà informazioni sulla vitalità generale del nascituro.

  XI casa: Amici, Benefacta. Casa orientale, succedente, debole. Le relazioni amicali, il rapporto con amici e sodali, i consiglieri e i collaboratori; non ha relazioni con la salute.

  XII casa: Inimici. Casa cadente, molto debole. Le prove e i patimenti da subire; eventi fatali e ineluttabili che tengono lontani da casa: incarcerazioni, ricoveri etc. Dal punto di vista medico segnala deficit e debolezze organiche, fragilità costituzionali e, soprattutto, può indicare le patologie croniche. È una delle case più importanti per la salute. 

Come si vede, a differenza dei segni e dei pianeti (di cui abbiamo già detto nell’articolo sulle melotesie) non tutte le case individuano parti del corpo umano, e non tutte hanno a che fare con l’astrologia medica. Questa è la differenza più importante. Tuttavia una patologia può avere origine da fattori traumatici, da stress e rovesci finanziari per cui la valutazione di un tema natale dovrà sempre tenere presente il quadro complessivo. Le case di interesse medico sono dunque quelle angolari ed inoltre la VI e la VIII, (la V per ciò che riguarda la procreazione). In generale se un pianeta è in esilio o caduta indicherà una debolezza corrispondente, tuttavia occorrerà studiare anche la posizione rispetto alle case: un pianeta avrà particolare significato medico se si troverà nelle suddette case oppure se sarà maestro di esse, od anche se formerà aspetti significativi coi maestri di queste case (rammentiamo che il Maestro di una casa è solo il pianeta maestro del segno che si trova alla cuspide di quella casa; il pianeta che regge il segno seguente, incorporato nella casa, avrà un valore molto più limitato).

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Gli assi medici

Resta da spiegare come vengo applicate queste conoscenze, integrando la nozione delle case con quella dei segni. Gli astrologici sono individuati da coppie di segni opposti:

  • asse renale : Ariete – Bilancia
  • asse genitale: Toro – Scorpione
  • asse respiratorio: Gemelli – Sagittario
  • asse digestivo: Cancro – Capricorno
  • asse circolatorio: Leone – Aquario
  • asse immunitario e vegetativo: Vergine – Pesci

Questi assi costituiscono dei campi “tematici” di interesse medico. Perché uno o più di questi possa essere “critico” in un tema natale è necessario:

  1.  siano significati dalla sovrapposizione con un degli assi delle Case mediche: principalmente con l’asse VI-XII (secondariamente anche I-VII, e IV-X).
  2. almeno uno dei segni sia occupato da un pianeta violento (gli anereti Marte e Saturno o, fra i trans-saturniani, Plutone e Urano), da uno dei luminari, da un pianeta in esilio o in caduta, dal Maestro dell’Ascendente o da un pianeta che formi un cattivo aspetto con esso (da osservare anche i Maestri delle case VI, VIII, XII).  Rafforza la “criticità dell’asse” l’opposizione di due pianeti in esilio, oppure di due pianeti violenti o di un pianeta violento e di un luminare, a meno che questi ultimi non siano in dignità, nel qual caso non esercitano ruoli nefasti.

Se viene “significato” in senso medico l’asse:

  •  Ariete-Bilancia, ad esempio se la VI casa copre il segno di Ariete e la XII quello di Bilancia (o viceversa), oppure Venere o Saturno in Ariete e/o Marte o Sole in Bilancia, possono esservi malattie croniche renali e disturbi visivi. Si possono prevedere si possono prevedere disturbi cronici agli emuntori renali, con conseguenze soprattutto circolatorie, emicranie e danni alla circolazione cerebrale (Ariete) come sviluppo.
  • Toro-Scorpione, (es. Toro coperto dalla VI casa e Scorpione dalla XII, o viceversa, oppure Plutone o Marte in Toro, Luna o Venere in Scorpione), si possono prevedere affezioni della tiroide, faringe e delle corde vocali, ed anche malattie delle prostata, uretra, genitali. Da notare che secondo alcuni insegnamenti teosofici (specialmente nella Scuola Arcana di A. Bailey, cfr. “La guarigione esoterica“) esiste una particolare e significativa relazione fra il centro genitale e quello dell gola.
  • Gemelli-Sagittario, (es. Gemelli coperto da VI casa, Sagittario dalla XII, o viceversa, Giove in Gemelli e/o Mercurio in Sagittario) vi sarà labilità del sistema respiratorie e predisposizione a patologie polmonari. A rischio anche la circolazione degli arti inferiori e il fegato.
  • Cancro-Capricorno, (Capricorno coperto dalla VI, Cancro dalla XII, o viceversa, Marte o Saturno in Cancro, Luna o Giove in Capricorno), patologie gastriche e soprattutto debolezze costituzionali alle ossa, artrosi, predisposizioni a fratture od osteoporosi.
  • Leone-Aquario, (Leone coperto dalla VI,  Aquario dalla XII, o il contrario, Sole in Aquario o Saturno o Urano in Leone), si avrà predisposizione alle patologie circolatorie e cardiache, disturbi alla circolazione venosa stasi linfatiche.
  • Vergine-Pesci, (Vergine coperta dalla VI casa, Pesci dalla XII o viceversa, Nettuno o Venere in Vergine, Mercurio in Pesci), vi è predisposizione a patologie dell’intestino, possibili anemie (da scarso assorbimento intestinale), disturbi di tipo neurovegetativo, esposizione a tutte le patologie da infezione e da contagio, dalle intossicazioni e contaminazioni, anche di tipo iatrogeno, farmaci da abuso, droghe, danni da psicofarmaci (Nettuno). Soprattutto se è coinvolto Nettuno in questo aspetto gli psicofarmaci andrebbero sempre evitati, anche se si tratta di soggetti psichiatrici, le conseguenze potrebbero essere irreparabili. Contaminazioni da intendersi in senso sia fisico che sottile-energetico (suggestione, invasamento, possessione). Se Saturno o Plutone è congiunto a Nettuno in questa posizione sarà facile prevedere tendenze alla depressione, anche grave od esiziale.

Nel considerare un tema medico è opportuno verificare che non vi siano pianeti violenti che formino quadrature con l’asse VI-XII: questo indebolisce enormemente la costituzione e mina la vitalità. Predispone a patologie letali, o morti improvvise (soprattutto se il pianeta è Urano, che può indicare anche incidenti, interventi chirurgici e malattie improvvise).Sarebbe anche accurato che fra il medico e il paziente non si verifichi questa sinastrìa: se il medico ha Saturno quadrato all’asse VI-XII del paziente, ne causerà probabilmente la morte, o ne pregiudicherà la salute. Andrebbero considerati anche Urano e Marte, specie se il medico è un chirurgo.

 

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Nota – La prima e l’ultima immagine sono opera dell’artista Daniel Reiiel.

 

 

 

 

 

Il cancro nella medicina ermetica e spagyrica

Come tutte le patologie, anche le neoplasie possono essere spiegate e interpretate nella medicina spagyrico-ermetica come il difetto o l’azione squilibrata dei sette principi archetipali che sono a fondamento della complessione umana.


sept_nuances_2I princìpi Archetipali da cui dipendono le corrispondenti funzioni corporee e i vari Individui vegetali suscettibili di azione risanatrice sono dunque (almeno) quattro. Rapporti disarmonici fra queste funzioni, così come l’espressione squilibrata di uno solo di questi, può inclinare verso l’insorgere di patologie neoplastiche.
imputabili a quattro possibili funzioni (delle sette del Settenario naturale); siamo debitori di questa teoria al dott. Angelo Angelini, dotto cultore  delle applicazione mediche della Spagyria. In realtà, fa notare il dott. Angelini, ciò è piuttosto raro dato che la maggior parte delle patologie possono essere ricondotte in genere ad una, massimo due funzioni “compromesse” o alterate. Questa “ampia piattaforma”  che funge da base per le neoplasie è perfettamente in sintonia col fatto che la stessa medicina convenzionale attribuisce al cancro un’eziologia multifattoriale.Questa è la spiegazione, io credo, su un piano più sottile e profondo, anche della grande ‘variabilità’ morfo-funzionale fra i vari tipi di neoplasie.

I quattro Archetipi coinvolti sono:

  • Principio Venusino.

AN00188290_001_lVenere è la funzione archetipica dell’Eros cosmico che avvince le cose difformi, di diversa polarità. E’ l’attrazione cosmica reciproca fra l’Alto e il Basso, fra i due poli, fra lo Spirito e la Materia. Venere o Afrodite Urania (celeste) è la Sophia divina, la discesa o “presenza” del divino nella manifestazione. Da un punto di vista superiore l’azione dell’ Afrodite celeste è quella di portare il Bello che è in alto, anche in basso,  la Bellezza e la Verità iper-urania, così come l’ Armonia delle Sfere, nel mondo sublunare. E’ la Luce dell’Intelligenza che illumina la Materia. Se questo principio è leso in un qualsiasi ente, il “matrimonio” fra Materia e Spirito non è perfetto; il flusso allora tra i due mondi si interrompe e l’unione è incompleta. Venere incarna infatti anche il principio di Armonia. Può essere sotto il prevalere dei due Malefici, Saturno e Marte, che questa sofferenza venusina si manifesta. Allora la cupezza plumbea saturnina, il prevalere della materia, soffoca l’azione armonizzatrice di Venere, oppure essa è eccitata e agitata oltre misura dall’esplosività marziale.

  • Principio Gioviano

AN00188296_001_l“Giove” è la funzione regolatrice dell’ equilibrio e dello sviluppo regolare, proprio come il Sommo padre degli dei rappresentava la massima autorità garante dei corretti rapporti e della giustizia. Giove è anche “magnanimo” e questa virtù si correla alla caratteristica espansiva delle forze gioviane. Tutti i processi espansivi e accrescitivi rappresentano una manifestazione in atto dell’archetipo “planetario” di Giove. E’ dunque facile sotto entrambi i profili riconoscere l’implicazione di questo essenziale principio nelle patologie neoplastiche. In primo luogo il cancro essendo la massima espressione del processo degenerativo è un evidente segno di carenze di controllo da parte delle forze animiche ed energetiche che dovrebbero essere garanti dell’ordine, kosmos, nell’essere umano. D’altra parte, anche la natura espansiva e proliferativa del cancro rimanda all’espressione non equilibrata di una forza gioviana in eccesso e in disarmonia. Il lato negativo rappresentato dall’incontrollata prodigalità di Giove trova la sua espressione in una crescita abnorme e non finalizzata. Si vedrà così che il principio gioviano, sia che si trovi in difetto sia che si manifesti in modo eccessivo e squilibrato è potenzialmente coinvolto in questo processo secondo due modalità opposte e complementari.

  • Principio Saturnino

AN00188287_001_lSaturno governa i processi di cristallizzazione. E’anche la discesa della Spirito nella Materia, l’estremo limite di un processo di corporificazione ed incarnazione. La sua spinta centripeta mal si accorda con la natura espansiva neoplastica. Semmai esso tende a dar corpo ai processi di sclerosi che come ci insegna la medicina antroposofica sono all’estremo opposto rispetto alla degenerazione tumorale. Al contrario l’austero Saturno serve anche a bilanciare gli eccessi eventuali dell’espansività gioviana. Sarà più probabile che sia dalla carenza o debolezza delle forze saturnine che possa emergere un processo di cancerogenesi. Se tale principio è carente rimane qualcosa di “fluido” di incompleto. Sul piano psicosomatico queste carenze si manifestano come inconcludenza e  incapacità di concretizzare. Le forze di natura più calda come Giove, Sole e Marte con la loro spinta centrifuga si oppongono alle tendenze coagulative saturnine. Maggiormente frequenti sarebbero, in questa prospettiva, le neoplasie che interessano il sistema osseo, massima espressione dell’archetipo saturnino nel corpo. In termini, invece, di astrologia medica, le responsabilità di Saturno sono maggiormente da considerarsi in ragione del fatto che una sua cattiva relazione con altri pianeti può portarli in afflizione e dunque in questo caso l’esito potrebbe essere a favore di un processo neoplastico. Si tratta però dell’azione astrologica di Saturno in quanto anereto, e non in relazione alla funzione fisiologica e naturale di questo archetipo nella complessione umana.

  • Principio Solare

AN00188303_001_lLa neoplasia “solare” può essere correlata nell’individuo ad un cedere drastico del principio vitale (Sol), ma anche ad una carenza di “centralità”,  rappresentata dallo stesso Sole.  Dato interessante è che spesso in psicosomatica  si correla proprio a questo particolare aspetto il fenomeno del cancro. Quando il “centro di gravità” dell’individuo è assente o mal espresso o non riconosciuto, la spinta al rinnovamento e alla rigenerazione è continua ma mancando un punto di raccordo che le dia coerenza e centralità, queste tendenze si disperderanno in un processo vano. In mancanza di un nucleo centrale intorno a cui disporsi le forze vitali assumono un andamento caotico, privo di possibilità reale di edificazione. Il tutto procederà prima dal piano mentale/animico per passare a quelle energetico ed eterico, e infine al fisico in senso stretto, e in questa ultima tappa si avrà l’insorgenza effettiva dalla malattia neoplastica.

 

 

Nota bibliografica

Una parte dell’articolo è frutto di una mia elaborazione. Per il resto l’idea di fondo è tratta da un insegnamento dello studioso di spagyria dott. Angelini.  Cfr. Angelo Angelini, Il Serto di Iside, vol.2, pagg. 129-132, edizioni Kemi.